Malascesa – Erminio Alberti

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Malascesa – Erminio Alberti
Erminio Alberti
Pagine 60
Prezzo 9 €
ISBN 978-88-96526-34-7
 
CARTACEO ESAURITO
 
 
Versione online Sbac!
Prezzo 4 euro

 
 

Chi ha conosciuto almeno un poco la cultura siciliana la fiuta immediatamente, la riconosce a naso, nella mischia irriverente di canto e morte che intride la poesia di Erminio Alberti. Alto e basso, luce e buio a improvvisi, la malinconia profonda di un popolo che incatena a dei fili la tragedia degli eroi dei poemi epici e li manovra, riproducendo il clangore lustrale delle armi, ma stavolta ficcate nelle mani di legno di piccoli fantocci pieni d’oro e colore, colmi di ogni evidenza eppure sempre segreti. Impossessati dalla tradizione e impossessati della tradizione. Da queste zone viene questa poesia. Dalle zone dei pupi e dei teatri della Magna Grecia.

Cose antichissime tra spini e aranceti: nei toni a volte quasi orali e nei temi della poesia di Alberti riconosciamo infatti il sentimento pervasivo della morte che si rovescia in riso e in leggerezza – ma in una leggerezza sempre tragica, da disincantata alzata di spalle, non di gioia, salvo quando il poeta descrive le apparizioni femminili che gli tagliano la strada – e il loro andarsene immalinconisce: è cessato quel lampo di luce aliena che ci ha toccati come una parvenza di bontà per noi.

Queste moderne beatrici sono sparse qui e là come esche e segnali di perdita: esse sono infatti propriamente fuggevoli, corpi belli sui quali si è incantato l’occhio del poeta e che sono destinati a svanire.

Maria Grazia Calandrone

 
 
 
 
     Vedi navi da crociera, come
luminose babilonie
e barchette solitarie,
lampare. Ma è più il migrare degli aerei
a dirti che vuoi partire
andare dove andare
poiché fissi il mare,
                e non ci vedi nulla.