Nasce LIBRI IN CANTINA POESIA - un festival nel festival all\'interno della quattordicesima edizione di Libri in Cantina. dal 30 settembre al 2 ottobre con Rachel Slade, Rosolino Di Salvo, Gian Mario Villalta, Bianca Sorrentino, Laura Di Corcia, Guido Cupani, Sandro Pecchiari, Corrado Premuda, Laura Accerboni, Flaminia Cruciani, Tomaso Kemeny, Emilia Barbato, Rachele Bertelli, Gabriella Musetti, Maria Milena Priviero, Lina Salvi ed Elena Zuccaccia
\"Par li’ zornadis di vint e di malstâ\" del Gruppo Majakovskij (Samuele Editore 2016) a Pordenonelegge - 14 settembre. Con Rita Gusso, Francesco Indrigo, Manuele Morassut, Silvio Ornella, Renato Pauletto, Daniela Turchetto, Giacomo Vit. Conduce Alessandro Canzian. Per l’occasione, il musicista e cantautore Luigi Maieron dialogherà in musica con i poeti.
Nasce Laboratori Poesia, una realtà separata dalla Samuele Editore e nella quale confluiscono tutti i servizi di editing che sono proposti dall\'Editore pordenonese da dicembre 2015 ad oggi. Laboratori Poesia significa quindi Corsi di Lettura e Scrittura Poetica, Ritiri, Editing, in uno scambio continuo con Autori ed Editori interessati al fine di migliorare attraverso il confronto i versi di chi richiede il servizio. La modalità rimane la medesima: per accedere bisogna acquistare un certo numero di libri della Samuele Editore. Servizi, promozione di libri, tutto questo è Laboratori Poesia!
Ritiro Poetico a verbania - Lago Maggiore. Tre giorni di letture e laboratori (2/3/4 settembre) Dopo l’ottima esperienza del Ritiro poetico a Clauzetto in provincia di Pordenone l’Editore ripropone tre giorni di editing e confronti sulla poesia e con la poesia. L’obiettivo dichiarato è quello di lavorare, attraverso un editing svolto dall’Editore e un editing svolto dal gruppo stesso, i testi che i partecipanti proporranno. E la sera dopo cena ascolteremo i loro versi e discuteremo sui concetti che da essi emergeranno.
Letture di poesia in Val Piccola, Maniago. In occasione della notte di San Lorenzo il 10 agosto, dalle ore 21.00, letture di: Guido Cupani, Laura De Beni, Maria Milena Priviero, Rachel Slade. Evento in collaborazione con Pro Maniago, Lis Fedis Neris, Quelli della notte Maniago, e con la straordinaria partecipazione del gruppo musicale Tradmod
Intorno al 90 d.C. a Jabneh, o Jamnia, si tenne un’assemblea (un concilio) di rabbini in cui si discusse non tanto dell’introduzione, quanto del mantenimento nel tanakh di alcuni libri, o della loro eliminazione; si giunse così alla chiusura definitiva del canone ebraico. Tra i testi in questione c’erano il Cantico dei cantici e il Qoelet (i due libri più “scandalosi”: Renan li definisce «un libretto erotico e un opuscolo di Voltaire nascosti tra le grandi pagine di una biblioteca di teologia»). Le riserve nei confronti del Cantico furono spazzate via dall’autorevolissimo rabbi Aqiva con delle affermazioni davvero sensazionali: «In Israele nessuno ha mai contestato che il Cantico dei cantici sporca le mani (cioè è sacro, al punto che neppure i rotoli su cui è scritto vanno toccati: chi legge la Torah tiene il segno con lo yad, la manina d’argento) perché il mondo intero non ha tanto valore come il giorno in cui fu dato a Israele il Cantico dei cantici; tutti gli altri libri sono santi, ma il Cantico dei cantici è il Santo dei santi». Ma non è privo di significato il fatto che Aqiva in quell’occasione deprecasse il fatto che il Cantico venisse cantato nelle osterie: c’era dunque una sua ricezione “letterale” profana, verosimilmente licenziosa. […] Della traduzione di Ceronetti ha tenuto conto Stefano Montello per questa sua traduzione, oltre a quelle della Bibbia Cei, della Tilc e, naturalmente, della Bibie di Antonio Bellina. E diciamo subito che anche per lui quella del Cantico è essenzialmente poesia erotica, ma le riconosce anche una intrinseca sacralità, e non si spinge alla franchezza “scandalosa” di Ceronetti (o ai lubrichi doppi sensi di Martin Lutero!). Ho detto traduzione, ma traduzione propriamente non è: ri-Scrittura, piuttosto, per usare il termine coniato da Piero Boitani: riscrittura della Scrittura. In ogni caso, l’una e l’altra, traduzione e ri-Scrittura, implicano tanto un’interpretazione, un’ermeneutica, quanto un adattamento.

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