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Erica Donzella su L’Estroverso


 
 
da L’Estroverso
 
 
In occasione della pubblicazione di “Scrusciu“, (Samuele Editore 2022, Collana Gialla), abbiamo realizzato un’intervista che ci piace introdurre con pochi versi dal libro: La verità è nelle foglie/ nel tappeto ruggine/ caduta nel margine.
 
Qual è stata la scintilla che ha portato il tuo “Scrusciu”?
 
“Scrusciu” proviene da un silenzio portato dentro per molti anni. Nasce dall’esigenza di ripristinare un equilibrio tra due fasi diversi della mia vita: dopo un silenzio assordante è venuto fuori in maniera naturale il desiderio di dire a gran voce molte cose che erano rimaste confinate a forza nell’indolenza.
 
Scrivi: “ho cresciuto ali di parola/ che non volano.”, in che modo la (tua) vita diventa linguaggio?
 
Sono in grado di scrivere soltanto ciò che vivo, almeno in poesia. Il linguaggio usato nei versi è simbiotico rispetto al vissuto e di conseguenza anche le diverse immagini metaforiche rispecchiano nel profondo ciò che nel quotidiano non è semplice dire con parole di uso comune. Le “ali di parola / che non volano” non sono altro che fraintendimenti, lapsus emotivi rimasti nel fondale del non detto.
 
La poesia è (anche) la lingua dell’invalicabile?
 
Sì, invalicabile credo sia il giusto aggettivo. Qualcosa deve rimanere insuperabile, un ostacolo interpretativo che deve rimanere sul confine di qualcosa di misterioso. Se partiamo dalla premessa di una poesia come linguaggio che opera un investimento retorico torniamo a un’arte poetica che non ha paura di rimanere sospesa. Anche se non dovrebbe mai dimenticare di essere alla portata dell’universale.
 
(se) “siamo qui per dimenticare?”, la poesia può colmare la pensosa solitudine del poeta?
 
La poesia non fa altro che ricordare in realtà. Scrivere versi per me significa continuare a rimestare nella polvere, provare a significare le cose. La poesia non colma la solitudine del poeta, semmai la alimenta cercando un approdo quantomeno precario nella deriva caotica della memoria.

Intervista di Grazia Calanna

 
 

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Samuele Editor

Samuele Editore nasce nel 2008 a Pordenone, nel nord est Italia. La stessa città di Pordenonelegge, una della più importanti manifestazioni letterarie nazionali. E città vicino a Casarsa, la terra di Pier Paolo Pasolini. Samuele Editore nasce riprendendo il marchio storico della Tipografia di Alvisopoli fondata nel 1810 da Nicolò Bettoni. La vecchia Tipografia nella sua storia pubblicò molte opere importanti come Le Api panacridi di Alvisopoli (1811, scritta per il figlio di Napoleone Bonaparte) di Vincenzo Monti. Poeta, scrittore, drammaturgo, traduttore tra i massimi esponenti del Neo Classicismo italiano. La Tipografia, che aveva per logo un’ape cerchiata da un tondo con il motto Utile Dulci, lavorò fino al 1852, anno della sua chiusura. Samuele Editore prende l’eredità di quel grandissimo momento storico prendendo gli stessi ideali e gli stessi obiettivi di Nicolò Bettoni. Intenzione bene esemplificata dal motto Utile dulci che Samuele Editore riprende a manifesto del suo lavoro. Si tratta infatti di un passo oraziano tratto dall’Ars poetica (13 a.c.): “Omne tulit punctum, qui miscuit utile dulci, Lectorem delectando pariterque monendo” – “ha avuto ogni voto colui che ha saputo unire l’utile al dolce, dilettando e nello stesso tempo ammonendo il lettore”. Lo stesso passo viene ripreso nel XVIII secolo dall’Illuminismo italiano col significato di “il lavoro e l’arte sono fondamento di una vita serena”. Ripreso nello stesso significato anche dalla tipografia di Nicolò Bettoni, è adesso concetto fondante e continuamente ispiratore della ricerca poetica e delle pubblicazioni di Samuele Editore. Già dopo pochi anni di attività Samuele Editore si è imposto all’attenzione della cultura nazionale lavorando con i maggiori esponenti della poesia, del giornalismo, della televisione italiana. Con un lavoro di promozione continuo sia con manifestazioni proposte dalla Casa Editrice (a Pordenone, Trieste, Venezia, Milano, Torino, Roma, Napoli, eccetera) sia con poartecipazione a Festival importanti (Pordenonelegge, Fiera del Libro di Torino, Ritratti di Poesia di Roma) sia con newsletter e pubblicità settimanali in internet, Samuele Editore è considerato uno dei migliori editori del settore Poesia in Italia e vanta una presenza nei maggiori giornali nazionali quali Il corriere della sera, L’espresso, e continue recensioni nella famosissima rivista Poesia (la maggiore rivista italiana del settore). Col desiderio di aumentare la conoscenza della Poesia italiana e del mondo, a maggio 2013 Samuele Editore apre un ufficio internazionale dedicato a quegli autori che intendono far leggere le proprie opere al pubblico e ai poeti italiani, da sempre unici e importantissimi nella poesia mondiale. Con l’esperienza di un ottimo libro di poesie inglesi tradotte in italiano (Patrick Williamson) e del maggior poeta vietnamita vivente (Nguyen Chi Trung) Samuele Editore si propone di tradurre e proporre in doppia lingua le opere più meritevoli di autori non italiani, continuando la ricerca delle grandi opere poetiche di autori famosi e non famosi, capaci però di scrivere grandi libri. In questo si inscrive la partecipazione, nel 2014, al New York Poetry Festival. Con la grandissima convinzione che la Poesia può diventare ponte internazionale tra le persone, per farle parlare, per farle capire, creando cultura.