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Due poeti ferraresi per affrontare in versi la quarantena

Arriva in libreria il volume collettivo curato da Matteo Bianchi. “Poesie assetate d’aria” anche per Roberto Pazzi e Fabrizio Lombardo

Il curatore Matteo Bianchi

L’isolamento imposto dalla pandemia ci ha forzato a limitare la nostra autonomia, mettendone in discussione il concetto stesso. Essere privati delle piccole libertà quotidiane in una società che consideriamo tanto emancipata ha messo in crisi le libertà che l’Occidente si prende da secoli nei riguardi del resto del mondo.

“Dal sottovuoto. Poesie assetate d’aria”, pubblicato dalla Samuele Editore e curato da Matteo Bianchi, è un volume corale arrivato sugli scaffali di recente e composto da quaranta poeti che hanno deciso di affrontare in versi la quarantena. Un’opera collettiva poteva essere l’unica risposta efficace a un momento drammatico e straordinario che ci ha allontanati l’uno dall’altro per quasi due mesi.

L’antologia in questione raccoglie le penne più rilevanti del panorama poetico contemporaneo senza barriere generazionali: Valerio Magrelli, Maurizio Cucchi, Anna Maria Carpi, Franco Arminio, Giovanna Rosadini, Tiziano Scarpa, Franco Buffoni, Gabriella Sica, Elio Pecora e Mary Barbara Tolusso sono solo alcuni dei poeti coinvolti, compresi i ferraresi Roberto Pazzi e Fabrizio Lombardo.

Ognuno di loro ha fatto i conti con il proprio riflesso incredulo allo specchio, ha misurato la profondità della propria ombra fronteggiando le paure amplificate dai media e le aspettative negate giorno dopo giorno.

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