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Come ventagli su alleo.it

da alleo.it

 

Novembre. È un momento particolare per leggere poesia. Ora più che mai. Il libro di Luigi Oldani Come ventagli è lì che mi aspetta sul tavolo, lo osservo e penso che l’estate (il kigo – 季語) accennata nel titolo è ormai passata – per tradizione, in ogni haiku è presente un riferimento stagionale o “parola della stagione”, ovvero un accenno alla stagione in cui è stato composto o al quale si riferisce.
Forse al libro mancherà il potere di emozionarmi perché privato del suo giusto contesto stagionale. Concludo immaginando che mi piacerà di meno. Invece no. Leggo e sono incuriosita, stuzzicata. Il libro si apre e si rivela con forza in un istante:

“Leggendo haiku
Mi manca il respiro
Soffia il vento”.

Mi coglie di sorpresa, anzi in castagna (il che ha ancora più senso, vista la stagione). Eccomi percorsa da un brivido e scossa da un vento che fino a due istanti fa non c’era. Perché di questa concretezza sono fatti gli haiku del poeta italiano. Non posso che pensare alle parole di una mia maestra:  “gli haiku sono meravigliosi, dovremmo lasciarli diffondere nella nostra vita quotidiana, perché sono vivi, camminano e nuotano, entrano dentro i nostri cuori, risuonano come una musica. Una volta composti ed assemblati con criteri logici, fluiscono liberi, al di là di ogni ogni logica… Dopo che sono stati lasciati liberi di attraversarci, mutano e da parola diventano qualsiasi cosa: un gatto, un fiore, il vento”.

E così mentre continuo a scorrere le pagine e i 111 haiku, scopro l’autore: poeta di origini milanesi, ma di formazione fiorentina e urbinate, che vive a Firenze ormai da tempo e ha fondato alcuni decenni fa la rivista letteraria Pioggia Obliqua. Oldani ha avuto una importante parentesi a Tōkyō, che contaminerà tutta la sua produzione letteraria, con ibridi stilistici completi e interessanti come quelli di questi haiku. Ibridi perché da una parte il modello delle 17 more è rigorosamente seguito (e a volte no) e dall’altra parte l’essenza ‘italiana’ appare sempre, sfacciata e genuina.

Mascha Stroobant

 

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Samuele Editor

Samuele Editore nasce nel 2008 a Pordenone, nel nord est Italia. La stessa città di Pordenonelegge, una della più importanti manifestazioni letterarie nazionali. E città vicino a Casarsa, la terra di Pier Paolo Pasolini. Samuele Editore nasce riprendendo il marchio storico della Tipografia di Alvisopoli fondata nel 1810 da Nicolò Bettoni. La vecchia Tipografia nella sua storia pubblicò molte opere importanti come Le Api panacridi di Alvisopoli (1811, scritta per il figlio di Napoleone Bonaparte) di Vincenzo Monti. Poeta, scrittore, drammaturgo, traduttore tra i massimi esponenti del Neo Classicismo italiano. La Tipografia, che aveva per logo un’ape cerchiata da un tondo con il motto Utile Dulci, lavorò fino al 1852, anno della sua chiusura. Samuele Editore prende l’eredità di quel grandissimo momento storico prendendo gli stessi ideali e gli stessi obiettivi di Nicolò Bettoni. Intenzione bene esemplificata dal motto Utile dulci che Samuele Editore riprende a manifesto del suo lavoro. Si tratta infatti di un passo oraziano tratto dall’Ars poetica (13 a.c.): “Omne tulit punctum, qui miscuit utile dulci, Lectorem delectando pariterque monendo” – “ha avuto ogni voto colui che ha saputo unire l’utile al dolce, dilettando e nello stesso tempo ammonendo il lettore”. Lo stesso passo viene ripreso nel XVIII secolo dall’Illuminismo italiano col significato di “il lavoro e l’arte sono fondamento di una vita serena”. Ripreso nello stesso significato anche dalla tipografia di Nicolò Bettoni, è adesso concetto fondante e continuamente ispiratore della ricerca poetica e delle pubblicazioni di Samuele Editore. Già dopo pochi anni di attività Samuele Editore si è imposto all’attenzione della cultura nazionale lavorando con i maggiori esponenti della poesia, del giornalismo, della televisione italiana. Con un lavoro di promozione continuo sia con manifestazioni proposte dalla Casa Editrice (a Pordenone, Trieste, Venezia, Milano, Torino, Roma, Napoli, eccetera) sia con poartecipazione a Festival importanti (Pordenonelegge, Fiera del Libro di Torino, Ritratti di Poesia di Roma) sia con newsletter e pubblicità settimanali in internet, Samuele Editore è considerato uno dei migliori editori del settore Poesia in Italia e vanta una presenza nei maggiori giornali nazionali quali Il corriere della sera, L’espresso, e continue recensioni nella famosissima rivista Poesia (la maggiore rivista italiana del settore). Col desiderio di aumentare la conoscenza della Poesia italiana e del mondo, a maggio 2013 Samuele Editore apre un ufficio internazionale dedicato a quegli autori che intendono far leggere le proprie opere al pubblico e ai poeti italiani, da sempre unici e importantissimi nella poesia mondiale. Con l’esperienza di un ottimo libro di poesie inglesi tradotte in italiano (Patrick Williamson) e del maggior poeta vietnamita vivente (Nguyen Chi Trung) Samuele Editore si propone di tradurre e proporre in doppia lingua le opere più meritevoli di autori non italiani, continuando la ricerca delle grandi opere poetiche di autori famosi e non famosi, capaci però di scrivere grandi libri. In questo si inscrive la partecipazione, nel 2014, al New York Poetry Festival. Con la grandissima convinzione che la Poesia può diventare ponte internazionale tra le persone, per farle parlare, per farle capire, creando cultura.