Una Scontrosa Grazia: Alessandro Anil

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21 ottobre, ore 18:00
Libreria Lovat, Trieste

 

Terra dei ritorni di Alessandro Anil
(Samuele Editore-Pordenonelegge, 2023, collana Gialla)

presenta Mario Famularo

 
 

Secondo appuntamento, dopo il seguitissimo appuntamento del 15 settembre, inserito a cartellone da Pordenonelegge, con Paolo Febbraro e Nicola Gardini e le relazioni tra scrittura e traduzione, con il ciclo di incontri triestino di incontri letterari votato alla poesia Una Scontrosa Grazia. Sabato 21 ottobre Mario Famularo presenterà Terra dei ritorni di Alessandro Anil (Samuele Editore-Pordenonelegge, 2023, collana Gialla).

Alessandro Anil irrompe con estrema originalità nello scenario poetico attuale: nel suo verso lungo, che attinge alla tradizione orientale, la materia si trasforma in vibrazione, fa germinare immagini, ripetute e variate, una sull’altra, che conducono una dominante melodia: la sera e l’auspicio dell’incontro. La sera ha a che fare col sonno, lo stare “sulla soglia delle ombre” prima di addormentarsi, col “terrore” che il fuoco dentro noi stia morendo. D’altra parte l’incombere della fine accende la “sete”, che è ciò che fa muovere i nostri passi anche se è notte, nella metamorfosi, nel movimento, il cui principio è l’amore. Ecco perché nella sera la voce rivolge dapprima al lettore, poi a un’amica mia, la preghiera “lasciami entrare”: mentre ripete che “niente resterà qui”, essa popola lo spazio di presenze, che si toccano, crescono l’una sull’altra, deviano e ritornano, sono la promessa della vita, “indizi e ripetizioni che alternano la fine col principio”, a dirci “che non è fine, che c’è ancora tempo” finché resteremo sillabe pronunciate, alla luce del movimento che, nello stesso fiume della fine, incontra le presenze della vita (dalla bandella del libro).

Nato a Santiniketan, West Bengal, India, esordisce nel 2019 con Versante d’esilio (Minerva editore), con cui vince il premio Camaiore proposta, il premio Guido Gozzano opera prima e il premio Città di Como (terna dei finalisti). Sempre nel 2019 pubblica insieme a Franca Mancinelli e Maria Grazia Calandrone, Come tradurre la neve (Animamundi editore). È ideatore di Zeugma-Casa della poesia di Roma. È direttore artistico del centro theatre House- Sources research Performative Arts, con cui oltre alla direzione artistica e la formazione professionale, si occupa di educazione e integrazione nel mondo lavorativo per fasce meno abbienti.

Il prossimo appuntamento di Una Scontrosa Grazia, conclusivo dell’anno, vedrà sabato 25 novembre Gian Mario Villalta presentare Natura di Roberto Cescon (Stampa2009, 2023).

Tutti gli incontri sono a entrata libera.