Miglior acque sul blog di Poesia del Corriere della Sera

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dal blog di poesia del Corriere della Sera

 

 

Oggi a Milano, alle ore 15.30,  al Teatro Franco Parenti, nell’ambito della rassegna Book City, Matteo Bianchi, poeta e critico, presenta il volume che ha curato insieme con Marco Sonzogni Miglior acque. 33 poeti neozelandesi e italiani rispondono al Purgatorio di Dante (Samuele, 2022), affiancato dagli autori invitati Marco Corsi, Demetrio Marra, Antiniska Pozzi ed Edoardo Zuccato.

La scelta di attribuire un significato letterale alla poesia di Dante è giustificata da lui stesso: «il significato letterale», ammonì, «dovrebbe sempre avere la precedenza». 

Sonzogni e Bianchi si sono sentiti autorizzati a esplorare le interpretazioni più svariate che sono apertamente e velatamente in attesa di essere svelate nell’infinita sorgente di parole che è la Commedia. Con Dante perso nella «selva oscura» all’inizio dell’Inferno, privato di ogni speranza, e che «rovinava in basso loco», è facile capire come molti abbiano visto nel poeta un maestro e una guida, proprio al pari di Virgilio per più di sessanta canti del poema. Dante emerge dall’Inferno più forte, arrivando su rive bagnate da «miglior acque» e preparandosi a salire in Paradiso: «ch’è opposito a quel che la gran secca / coverchia», che «piangeva nell’Inferno» ora «resurga».

Matteo Bianchi dedica il libro, e ovviamente anche l’evento di oggi, al ricordo della grande studiosa di Dante, e romanziera, Bianca Garavelli, ad un anno dalla morte. 

La decisione di dedicare Miglior acque a Bianca Garavelli, al suo ricordo e al suo lavoro critico – scrive Bianchi – è scaturita spontaneamente dato che affrontò il commento all’Inferno e al Purgatorio, editi da Rizzoli, non ignorando mai il destinatario dell’opera. Il lettore per Bianca è sempre stato il necessario approdo, proprio come lo era per Dante (XVII, vv. 1-9), e oggi per noi”. 

 

 

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