Lettere – a te

lettere-a-te
 

 
Un libro di Lettere d\’amore, Lettere d\’amicizia, Lettere d\’affetto a cura di Guido Cupani e Federico Rossignoli. Una raccolta di lettere inviate e ricevute in tutta Italia. Per scoprire storie, pensieri, amori, abbandoni, ricordi.

 

[dalla prefazione]

C’è un sottofondo di verità, nella vita, che sembra impermeabile perfino all’arte e alla poesia. Sono i dettagli insensati, i particolari fuori contesto, le sensazioni troppo sfumate per avere un nome sul dizionario. Le frasi non storiche. I giorni intercalari. I sentimenti in copia carbone. È grazie a questo sottofondo se ciascuno di noi è qualcosa di più di un semplice personaggio in una storia, se la vita è così stranamente diversa dalla trama di un libro.

«Anna domani sarà umido, già c’è afa. Anna senti che bel vento che soffia, domani si starà una bellezza».
«Sono le otto di sera e vicino a me la gatta guarda perplessa un grillo che è spuntato dalla legna del caminetto».

Da che mondo è mondo, l’uomo ha cercato di salvare un po’ di questo nulla per sé stesso e per i propri cari. A tale scopo ha inventato il diario e la lettera. Armi a breve gittata contro l’avanzare dell’oblio. Il diario è quasi per definizione un rifugio segreto, vietato ai lettori; la lettera invece chiede un destinatario, un tu in cui trovare compimento. Certi particolari non meritano di essere conservati se non c’è un tu con cui condividerli, un tu abbastanza vicino da comprenderli e da accettarli: a chi altri potrebbero interessare?

E poco importa se la lettera non viene spedita e rimane in un cassetto. Poco importa se le nostre parole  invecchiano rapidamente. Più di dire, il loro compito è essere: continuare ad essere ciò che noi stessi siamo stati, in un certo luogo e in un certo dato momento.

«Torna presto dal lavoro che ti aspetto in camera…»

«Sono tre giorni che te ne sei andato e io mi sono alzata dal
letto solo per scriverti».

«Ho camminato a lungo e non mi fa paura percorrere il tratto che ho ancora davanti. Prendo le piccole cose di ogni giorno con la giusta passione».