da Nazione Indiana
La lettera inedita di Eugenio Montale a Giorgio Bassani ha un prima e un dopo. Il prima coinvolge le righe dedicate dal futuro premio Nobel alla prima edizione del primo libro di versi dell’autore ferrarese (Storie dei poveri amanti, Roma 1945: la seconda, “ampliata” di cinque poesie, sarebbe uscita l’anno dopo nella medesima sede) sul “Mondo” dell’1 dicembre 1945. Montale vi si riferisce nella lettera del ’49, mostrando di non averne conservato copia. Vi aveva associato i versi d’esordio di Bassani al “diario di poesia” Parole dell’ormai defunta Antonia Pozzi, pubblicato da Mondadori due anni prima.
In realtà, la recensione era tutt’altro che casuale, dal momento che Montale vi esprime un’impressione che è invece una verità critica molto impegnativa e presàga di futuro. Infatti, non c’è dubbio che nelle Storie dei poveri amanti a colpire è d’acchito la grande libertà metrica dei testi che lo plasmano. Composizioni in quartine di regolari settenari, contraddistinte da un’equiparazione sistematica – e già in sé piuttosto originale – di rime e assonanze, si alternano a un campione davvero ex lege quale Immagine, nel cui contesto le prevedibili quartine alternano tri- e quadrisillabi: «Ti consuma / d’amore / quest’aria / vivo cuore…»[1]. Certo, si potrà affermare che ci si trova di fronte a una ripresa esplicita dell’Ungaretti del Porto sepolto, poiché – se saldiamo in orizzontale la quartina in questione – otteniamo un regolare alessandrino, ma resta viva l’impressione di una prosodia sperimentale piuttosto avanzata, in tempi di un ermetismo votato al dominio endecasillabico. Basta pensare, in questa chiave, a un ibrido ancor più azzardato qual è la sequenza di Non piangere, compagno, la quale alterna settenari e ottonari, vale a dire due tipologie di verso prosodicamente “ostili”: «Non piangere, compagno, / se m’hai trovato qui steso. / Vedi, non ho più peso / in me di sangue. Mi lagno…»[2].
Alberto Bertoni
Continua su Nazione Indiana
[1] Giorgio Bassani, Poesie complete, a cura di A. Dolfi, premessa di P. Bassani, Feltrinelli, Milano 2021, p. 71.
[2] Ibid., p. 86.

