La macchina infinita – Alberto Casadei

Copertina di La macchina infinita
 
 
La macchina infinita
Alberto Casadei
Pagine 98
Prezzo 15 euro
ISBN 979-12-81825-63-5
 
 


 
 

Cosa resta di noi quando ogni certezza si dissolve? Siamo un intrico di atomi, memorie, affetti e linguaggi, oppure esiste un nucleo più profondo che tiene insieme l’universo e la nostra esperienza? In queste pagine il pensiero poetante conduce un’indagine radicale sull’esistenza e rende quanto mai porosi i confini tra filosofia, cosmologia, biologia e vita quotidiana. I diversi linguaggi spingono la lirica in una dimensione corale per rappresentare un’idea. Quale? Quella di un flusso in cui ogni forma vivente è immersa e tende, perfettamente incarnato nelle immagini dell’ondina azzurra e della tilde, più forti di un certo tono nichilista che riveste a più riprese lo sguardo:Sai che finirai come un’ondina azzurra, forse lei trasmetterà / l’informazione che hai raccolto, le probabilità che hai incarnato, / non si disperdono i momenti che ti costituiscono.In che modo viene rappresentata l’idea? In ogni pagina si accumulano atti percettivi che attraversano tessuti e nervi, ricordi e pietre, rovine industriali, guerre, corpi che invecchiano, il gesto di una madre e animale. Tutto questo materiale è tenuto insieme a grumi e a strati che estendono la materia nel tempo e nello spazio, fino alle origini, fino allo scoccare della vita immaginata e sentita come sostanza del presente che comprende l’organismo, gli eoni e la circolata melodia di sfere. In questo sentire aggregante il ritmo e i versi si espandono, inglobano materia, a tratti assumono un andamento poematico per approssimarsi ai limiti dell’incompiuto.

 
 
Perché nascere dall’acqua
se si è destinati alla terra?
E la luce violenta e il frastuono
invece del cadenzarsi
gentile dei movimenti,
della tua ondina oscura
e affine.