Suole consumate / Suelis fruadis
Giuseppe Mariuz
poesie italo-friulane
prefazione di Gabriele Zanello
Pagine 118
Prezzo 15 euro
ISBN 979-12-81825-54-3
L’immagine delle suole, che diventano il simbolo dell’emigrazione storica e contemporanea, sembra essere legata soprattutto alla prima sezione, ma in realtà, attraverso sottili fili semantici, è connessa anche al resto della raccolta.
Sul piano dei contenuti, infatti, il suo nucleo centrale è la dignità delle persone in cammino (emigranti, lavoratori, profughi…) vista attraverso la memoria, il lavoro, la solidarietà e la critica delle ingiustizie del passato recente e del presente. È dunque prevedibile che nella prima parte sia particolarmente significativa la ricorrenza di termini legati al movimento migratorio (partono, a son rivàs, valigia, mare, frontiera, treno…) e alla corporeità del lavoro (sudore, braccia, muscoli…). Il fatto che il lessico del corpo sia particolarmente sviluppato contribuisce a intrecciare la storia comune con la vita dei singoli. Ma anche le poesie della seconda parte – benché dedicate a persone precise, a tracciare una sorta di discendenza culturale – sono caratterizzate da scelte lessicali semanticamente affini (partint, valìs, mar…; sudòur, mans, fuarsa…) che confermano la continuità tra le sezioni.
Gabriele Zanello
Dedicato a chi
d’epoca in epoca,
di paese in paese
ha consumato suole
su rocce sabbia o ghiaccio
riempiendole di vento
macchiandole di piaghe
alla ricerca
d’un paio di scarpe
lucide e confortevoli.
1905 L’Impero austroungarico
Sotto l’aquila a due teste
ch’è di popoli
un crogiolo
vi trova posto
il terrazziere
il tagliapietre
e il boscaiolo
la lingua batte
dov’è il pane
lasciando a parte
l’idea di nazione.
Le albe della bassa
A Luciano Morandini
Le albe della bassa
rimpiangono nella nebbia
uomini ribelli
in campi senza un germoglio
condannati alla muraglia.
Fu per altri la primavera
con bandiere rosse
canti di gioia e di rabbia
scavando canali e fosse.
Le albe della bassa
con voli di albanelle
salutano i poeti
che cantarono amori e fatiche
sotto il sole e le stelle.
- Giuseppe Mariuz ad Amiens: incontro con l’autore – 12 ottobre
- Pordenonelegge 2026: Scrivere il proprio tempo – foto
- Suole consumate di Giuseppe Mariuz su Il Popolo
- Pordenonelegge 2026: Scrivere il proprio tempo – 19 settembre
- Suole consumate / Suelis fruadis – Giuseppe Mariuz
