Sciababàb a Reggio Emilia – foto

 
CANOPEE > EPICHE ALTRIMENTI
a cura di Taryn Ferrentino
sabato 23 maggio h 18.00
A Le Officine – spazio dedicato
via Veneri 40, Reggio Emilia
con Giorgiomaria Cornelio /
Giuditta Chiaraluce e Mattia Tarantino
 
Secondo Blanchot nello spazio immaginario della letteratura le cose sono trasformate in ciò che è fuori dall’usura e dal nostro possesso: “il movimento stesso dello spossessamento ci priva e di esse e di noi stessi”, unendoci “nell’intimità del rischio, laddove né loro né noi siamo più riparati”. Nelle note conclusive a L’ufficio delle tenebre Giorgiomaria Cornelio recupera, da una liturgia ormai abolita, lo strepitus come figura di un pericolo che salva, che scuote i sensi per annunciare altre possibilità di visione: “quel resto di notte che continua ostinatamente a covare una luce”. La poesia è forse questo restare senza riparo, esposti alle cose, oppure come scrive Mattia Tarantino la poesia sono proprio le cose: “le cose puzzolenti e indifese, le cose riavvolte nella loro fioritura, l’unità della vita e della morte”.
Nel costruire un passaggio in ombra, un confine denso e inconsistente, la poesia inscena la finzione necessaria alla sua stessa immaginazione. Con Epiche altrimenti CANOPEE si domanda quali storie raccontiamo per raccontare altre storie? (Haraway) mentre avanza un transito nello spazio di malinteso fabbricato dai poeti, laddove il pensiero avvicina l’alterità.
Improvviseranno suoni Luciano Bosi, Giulio Vetrone e Cristina Vivi
Durante la serata è prevista un’apparizione di Scantaocchio.
I disegni nelle immagini sono di Giuditta Chiaraluce Vedi meno
 
 

 
 
 
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