Poesie al muro 2026

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Copertina di Poesie al muro 2026
 

La follia è vedere il rovescio delle cose quando il mondo si ferma solo in superficie. È una crepa nella percezione da cui entra troppa luce che parla una lingua più antica.

Le voci che compongono questo libro abitano la follia in molte delle sue forme: come smarrimento della mente, come dolore, come solitudine, ma anche come energia creativa, libertà dello sguardo, capacità di sottrarsi alla linea già tracciata. C’è chi naufraga e cerca un approdo, chi rimane aggrappato alla memoria, chi scopre nella propria fragilità una insperata forma di resistenza. C’è chi considera la propria follia una colpa e chi, invece, finisce per riconoscervi qualcosa di cui non vorrebbe fare a meno.

La follia può essere un dedalo nel quale la ragione sembra perdersi, ma può essere anche quel gesto improvviso con cui qualcuno devia dalla riga e scopre un altro modo di guardare. Proprio per questo la poesia è uno dei luoghi più naturali in cui cercarla. La poesia conosce l’eccesso e l’associazione inattesa. Nasce spesso da ciò che non sappiamo dire altrimenti; da una ferita, da un’immagine che ritorna, da una parola che si ostina a non lasciarci. Non segue la via più breve e non teme di perdere la strada. Nella cultura greca la follia poetica poteva essere una forma di entusiasmo e di rivelazione, la possibilità di accedere a ciò che era precluso al pensiero ordinario. Le pagine di questo libro ricordano però che esiste anche una follia dolorosa: c’è il naufragio dell’anima, ci sono i ricordi ai quali ci si affida fino a trasformare la memoria in una prigione, c’è il vuoto che emerge quando il desiderio di controllare se stessi diviene assoluto. E tuttavia persino da queste esperienze è possibile ritrovare proprio il passo.

La follia allora è una soglia: da una parte c’è la paura di perdere se stessi, dall’altra l’opportunità di scoprire che non coincidiamo con le forme nelle quali ci troviamo a vivere. Leggere queste poesie significa dunque camminare su quella soglia, spostarne il confine e magari scoprire che dall’altra parte ci siamo noi.

Roberto Cescon

   
Indice del libro:
 
Follia
Relitti nella grazia–Petra Alzetta
Follia–Vincenzo Aruta
Fango alle scarpe. La gavetta sotto il pastrano–Beatrice Basaldella
Folle leggerezza–Tiziana Bazzo
Esempi di sana follia–Claudia Berton
Gaza–Giovanna Carlot
Notturno–Richelda Carniello
Vanno per strada i pazzi e i vagabondi–Luigi Casagrande
Stevenà–Italia Chiaradia
Marco Cavallo–Paolo Nastego Chiaradia
Elo chi el mat?–Francesco Colomberotto
Chi è il matto?–Francesco Colomberotto
L’oltranza del bianco–Renzo Corazza
Un dedalo è la mente–Accursia D’Aleo
“A V.”–Silvia Dall’Ava
Follia–Maura Del Bianco
Resistere–Graziella Della Colletta
Deformazione–Annamaria Gazzarin
Follia necessaria–Giorgia Grava
Follia fuori dai margini–Azzurra Lapaine
Ad un perfetto sconosciuto–Paola Lo Giudice
Assolutismo del vuoto–Costanza Lucheschi
Véa rasón me nono–Alessio Magoga
Aveva ragione mio nonno–Alessio Magoga
Follia–Marzia Martin
È malattia–Vittorio “Nino” Martin
Camminatore nell’infinito–Sara Menegaldo
Bucaneve–Marilena Parro Marconi
Follia–Emanuela Pastore
Follie d’amore–Romana Pivetta
La follia degli uomini–Sergio Saracchini
Un giorno impazzirò–Marco Soneghet
Nel dispositivo–Giorgia Vecchies
Follia–Lidia Zandegiacomo de Lugan
Passeggiata spaziale–Martina Zanette
Autori ospiti
Ad aprile sono arrivate le rondini, velocissime…–Carmen Gallo
Punto intoccabile di costa…–Isabella Leardini
All’altezza del mondo–Francesco Targhetta
   
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