L’antologia ragionata su Pordenoneleggepoesia

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L’antologia ragionata raccoglie oltre trent’anni di scrittura di Mario Santagostini, recente vincitore del Premio Internazionale Città di Como 2025 per la poesia edita. Durante la cerimonia, quando gli è stato chiesto di parlare della sua opera, Santagostini ha risposto semplicemente: “Preferisco leggere solo una poesia, se posso”, mostrando quel pudore che caratterizza tutta la sua poetica. Forse inconsapevolmente d’accordo con Guy Goffette, che in un’intervista anni fa ebbe a dichiarare “So che la poesia non pensa, ma respira, sente, non devi comprenderla né spiegarla, essa si riceve come un bacio, come una carezza”. Non deve essere compresa né spiegata. Le “pieghe” del discorso, dunque, andrebbero tenute, lasciando implicita la propria poetica.

Perché un’antologia? Non si tratta di semplificare una vita poetica complessa, ma di tracciarne i passi attraverso i testi che l’autore stesso sente ancora vicini e meglio decifrare le fonti di un lettore onnivoro e vorace; o per ritrovare ad esempio testi da L’Olimpiade del ‘40 (Mondadori, 1994), ormai quasi introvabile, che apre l’opera. A questa seguono le poesie tratte da L’idea del bene (Guanda, 2001), Versi del malanimo (Mondadori, 2007), Felicità senza soggetto (Mondadori, 2014), Il libro della lettera arrivata, e mai partita (Garzanti, 2022), Nome di paese: Ascensione (Fallone Editore, ). Tutti i libri di Santagostini, tuttavia, possono essere letti singolarmente come un’unica opera.

È significativo partire dalla nota che chiude il libro: Mario Santagostini è nato a Milano, dove ha sempre vissuto. Il principale filo conduttore, l’immaginario poetico che lega le sei raccolte da cui sono tratte le poesie qui contenute, potrebbe essere proprio questa dichiarazione di appartenenza urbana, sia nell’accezione reale che in quella mitica. Le parole di Santagostini, le dita con cui sfiora le diverse epoche da cui è attraversato insieme al capoluogo lombardo, restituiscono una vita intera e i suoi abitanti presenti, passati e forse futuri, persone e luoghi realmente esistiti o ricostruiti dall’immaginazione.

Veronica Chiossi

 
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