Esordi 25



 
 
Esordi
Fedro Fioravanti, Maria Teresa Rovitto, Matteo Vavassori
Pagine 114
Prezzo 15 euro
ISBN 979-12-81825-37-6
 
 


 
 

Esordire, come principiare, come nascere, ha nel suo seme un che di lontano dal calcolo e dall’agire razionale. Ha a che vedere con la fiducia che l’esistere sia un atto in qualche modo rivoluzionario, anche quando si tratti di un singolo chicco che spinge nel buio della terra. Farsi carico di questa piccola rivoluzione, proprio nel momento in cui ogni rivoluzione sembra insensata e inutile, è forse compito della poesia.

Abbiamo scelto tre esordi, ai quali chiediamo di dare credito e fiducia. Non una scelta generazionale, perché la gioventù e la meraviglia che si sono ricercate sono invece quelle della lingua, dello sguardo e del pensiero, all’interno di testi che finora non abbiano trovato una destinazione compiuta sulla carta. Gli esordienti del 2025 sono Fedro Fioravanti (Dove vanno quelli che sono andati), Maria Teresa Rovitto (Beautiful feet – ةلیمج مادقأ) e Matteo Vavassori (Confabulazioni).

Facendo tesoro delle esperienze precedenti, Esordi vuole dunque essere un radar che indaga sul contemporaneo, offrendo a tre autori l’occasione di esordire in un luogo importante come Pordenonelegge. Uno sguardo in divenire sulla lingua del nostro tempo: qualcosa che in Italia, oggi più che mai, sembra essere necessario.

 
 
 
 
Preghiera al Mammut
 
I poeti mentono quando dicono
che è nelle piante e nel cielo
o nell’animale e nel bambino.
 
Non c’è.
Mento anche io.
La terra sembra rotta, le zolle brutte
 
e secche. C’è una distanza
tra un vivo e un morto
che resta e scava.
 
Ho l’età che aveva sua figlia.
Certe cose la poesia non può
dirle.
 
Fedro Fioravanti
 
 
 
 
 
 
Finimmo per pensare alle forme delle donne
 
ma solo perché mi hai detto che io a lavoro vengo vestita composta,
secondo te. Non ho scollature.
Mi viene voglia di mostrarti un’immagine della Madonna del Latte,
Virgo Lactans
rappresentata a petto scoperto,
la più sensuale, quella di Jean Fouquet,
o di cercarti su google il martirio della bella Agata, alla quale
strappano le mammelle: chi ci vede il sangue chi il latte.
Fantasie infantili mutilazioni,
il sadismo orale delle persecuzioni dei primi cristiani
così oggi
in Europa e                       extra moenia,
il ricco spettacolo della sessualità in forma di sfregio.
Non ti rivelo niente di ciò che ho in mente.
Sei una censura continua, Hassan.
 
Maria Teresa Rovitto
 
 
 
 
 
 
Autoipnosi
 
ho visto la carta bruciare
e diviene leggera e l’aria la solleva
le parole combuste allontanarsi
e scomparire
se cancelli le immagini rimane
solo la velocità
 
Matteo Vavassori