CELESTINO GASPARRI          

 

Celestino Gaspari, uomo di pensiero quanto dʼazione, è uno degli enologi italiani più preparati e raffinati, con un carnet ricco di risultati importanti e un curriculum che ha le sue radici formative nei vigneti di famiglia della Val d’Illasi e negli 11 anni trascorsi lavorando a fianco del suocero Giuseppe Quintarelli a Negrar, dove ha approfondito le basi per un’enologia sostenibile, in dialogo diretto con la natura.

Negli anni precedenti la fondazione della casa Zymè, che l’hanno visto impegnato quale consulente enologo per diverse importanti aziende vitivinicole, oltre alla molteplicità e ricchezza di rapporti umani, ha messo a punto ulteriori conoscenze sul territorio veronese e fondamentali esperienze nelle diverse tecnologie e biotecnologie del sistema produttivo.

“Creare un grande vino è unʼavventura totalizzante, ti pone in dialogo con te stesso, con la natura e con un tempo fatto di lavoro e di attese. Devi essere fedele a quello che cerchi, ma aperto a nuovi traguardi. Eʼ una sfida continua a conoscerti, a volte superarti per poi riconoscerti: dentro un grande vino si trova tutto ciò che lʼautore ha sentito e saputo esprimere in quel determinato percorso, in quella sua elaborazione di forma e sostanza”. È con queste premesse che nasce Harlequin, il primo e il più famoso dei suoi vini, una sfida, quasi una provocazione, ma anche un passo avanti nella sperimentazione: “Un grande vino si può leggere come si legge un libro. Forse per questo io amo i vini sinceri nella forma, quelli che non nascondono e non confondono, pur attirandoti nel fascino complesso della loro storia e dei loro valori sensoriali. Come la musica e la poesia, devono avere un ritmo che ti guida ma che, nello stesso tempo, ti lascia libero di interpretarli. Dovrebbero coinvolgerti nella loro forma stimolando la tua fantasia. Devono stabilire un contatto profondo fra il mondo dellʼautore e i suoi lettori”.

 

 

TORNA INDIETRO