Rassegna stampa
Messaggero Veneto - 14/12/2009
Non solo caffè Domani poeti protagonisti
La rassegna LIBRI Insieme ai percorsi enoletterari sono stati al centro della kermesse culturale al “Nuovo” E’ dedicato alla poesia, l’ultimo appuntamento del 2009 di “Non solo caffè, melange di incontri e racconti”, a cura di “Parole su Misura”, che tra novembre e dicembre ha visto avvicendarsi nella saletta inferiore del Caffè Nuovo di piazzetta Cavour a Pordenone letture sceniche, presentazioni di libri e percorsi enoletterari. Protagonisti, domani pomeriggio alle 18.30, saranno gli stessi autori pubblicati nella collana “I poeti di Scilla” di Samuele Editore, giovane casa editrice che ha già alla attivo numerose pubblicazioni inserite in due collane. La prima, “I Poeti di Pordenone, la Poesia del Novecento” diretta da Ludovica Cantarutti, ha visto la luce nel 2008 con due volumi dedicati a Busetto, Grizzo e Bongiorno e si compone di 10 volumi. La seconda, “I poeti di Scilla”, appunto, è dedicata alla poesia contemporanea, andando alla scoperta e valorizzazione di poeti meno conosciuti, ma di comprovato valore, testimoniato anche dalle prestigiose prefazioni che accompagnano ciascun volume. A leggere le proprie poesie al Caffè Nuovo, con l’accompagnamento musicale della chitarra barocca di Federico Rossignoli (egli stesso poeta) saranno Daniele Chiarello (Testamento d’amore), Dario de Nardin (Minatori), Arnold de Vos (Il giardino persiano), Wilma Venerus Ninotti (Accordi nel silenzio) e Federico Rossignoli (La pioggia incisa). Un mosaico variegato di personalità, vissuti e sensibilità poetiche diverse, per gustare diversi sapori - dolci, amari, sensuali, pittorici, struggenti o impetuosi - della poesia. Durante la serata verrà inoltre presentato il calendario 2010 di Samuele Editore, come augurio per un nuovo anno sempre ricco di poesia, all’insegna del motto “utile dulci”. L’ingresso è libero. (p.d.m.)
Comunicato Presentazione Canti metropolitani di Rossella Luongo - 30/11/2009
Presentazione "Canti metropolitani", di Rossella Luongo, 1 dicembre ore 16:30
Martedì 1 dicembre 2009
ore 16:30
presso la Sala Penta della Biblioteca Provinciale Scipione e Giulio Capone
Corso Europa 41, Avellino
la giornalista Antonella Russoniello
con il patrocinio della Provincia di Avellino
presenterà il volume
CANTI METROPOLITANI
di Rossella Luongo
interverranno
dopo il saluto delle Autorità
Paolo Saggese (critico) e Giuseppe Vetromile (poeta)
letture in spagnolo a cura di Cecilia Noemi Ortiz Procel, in italiano a cura di Ivano Pellegrino
seguirà
Piccola Pasticceria e Cioccolateria a cura di Dolciarte (Avellino)
Brindisi augurale a cura dell’Enoteca Cuordivino (Avellino)
Messaggero Veneto - 12/11/2009
Presentato il libro di Chiarello Domani tocca alla collana Scilla
Poesia Sabato scorso, nella saletta dell’ex convento di san Francesco in Pordenone si è tenuta, a cura della casa editrice Samuele Editore, la presentazione del volume “Testamento d’amore” di Daniele Chiarello. L’autore, nato nel 1958 in un paesino della provincia di Vicenza, Arzignano, capitò, per motivi di lavoro del padre, in quel di Pordenone e grazie agli studi classici, in particolare gli autori latini e greci e quelli italiani del periodo ermetico, è stato ispirato fin dal 1973 a lasciare, come si usa dire, un “nero su bianco” riguardante le “tribulazioni” del mondo amoroso adolescenziale. Questo libro è l’ultimo nato della casa editrice Samuele Editore, assieme a Dario De Nardin con “Minatori” e a Rossella Luongo con “Canti metropolitani” e fanno parte di una collana nominata “Scilla”, nata in seconda istanza e dedicata ai poeti pordenonesi esordienti. La prima collana, invece, diretta da Ludovica Cantarutti, e nominata “Poesia del Novecento. I poeti di Pordenone”, ha visto l’esordio con le pubblicazioni di autori come Ettore Busetto, Umberto Grizzo alle quali sono seguite quelle di Arrigo Bongiorno, Vincenzo Bosari, Giacomo Botteri, Novella Cantarutti ed altri quali Di Fusco, Marasi, Momi, Molinis, Comis, Di Bernardo Amato, La Marca e Luigi Natale. La serata, molto ben riuscita, ha visto coinvolti, oltre all’editore e all’autore, anche altri personaggi quali Stefano Boscariol, che ha preseduto la serata come mediatore, e Teodora Tommasi che con l’arpa celtica ha fatto, in modo magistrale, da sottofondo musicale alla serata. Alla presentazione è intervenuto l’assessore alla pianificazione della Provincia di Pordenone Giuseppe Verdichizzi che ha portato i saluti del presidente Alessandro Ciriani. Durante la serata si sono alternati l’autore con le letture di alcune poesie e discussioni con il pubblico presente su quello che era il tema della serata, cioè l’amore, visto con gli occhi dell’adolescente e poi con quello dell’uomo maturo. Il volume è reperibile nelle librerie ed edicole più rilevanti della città e di alcuni paesi limitrofi. Si ricorda che domani nella sala consiliare della Provincia, in corso Garibaldi e con lo stesso patrocinio della Provincia, si terrà, alle 20.30, la presentazione della collana di poesia contemporanea “Scilla” di Samuele Editore. Si leggeranno testi a tema scelto “l’amore” e letti personalmente da Daniele Chiarello, Dario De Nardin, Federico Rossignoli, Wilma Venerus Ninotti, Arnold de Vos. Paola Dalle Molle
Messaggero Veneto - 11/11/2009
Scalinata intitolata al poeta Busetto
Nel centenario della nascita, si è svolta ieri pomeriggio la cerimonia di intitolazione al poeta pordenonese Ettore Busetto della scala in vicolo della Bossina (tra corso Vittorio Emanuele e vicolo delle Acque). I numerosi pordenonesi che hanno partecipato all’iniziativa hanno anche sostato davanti alle due lapidi che ricordano l’antica porta della città e le due omonime raccolte di poesie. Successivamente alla Società operaia si è tenuta una conversazione con il sociologo Ulderico Bernardi su “Ieri e oggi, la lezione di Ettore Busetto a mezzo secolo dalla Bossina” durante la quale gli attori Carla Manzon e Giacomo Bomben hanno letto alcune liriche. Le iniziative in occasione del centenario della nascita del poeta sono state organizzate da Comune di Pordenone, “Gli amici di Ettore Busetto”, il gruppo teatro Luciano Rocco, la Società operaia e Samuele Editore.
Comunicato Commemorazione Ettore Busetto - 10/11/2009
ETTORE BUSETTO, POETA PORDENONESE
CENTENARIO DELLA NASCITA 1909 - 2009
il Sindaco del Comune di Pordenone
gli Amici di Ettore Busetto
il Gruppo Teatro Pordenone Luciano Rocco
la Società Operaia di Mutuo Soccorso ed Istruzione
e Samuele Editore, ricordano
LA FIGURA E L’OPERA
DEL POETA PORDENONESE
Pordenone - Martedì 10 Novembre
PROGRAMMA
ore 17.30
intitolazione al poeta - a cura del Comune di Pordenone -
della scala in Vicolo della Bossina
(tra Corso Vittorio Emanuele e Vicolo delle Acque)
con sosta davanti alle due lapidi
che ricordano l’antica porta della città
e le due omonime raccolte di poesie
ore 18.00
nel Centro Culturale della Società Operaia, a Palazzo Gregoris
(Corso Vittorio Emanuele, 44),
conversazione del sociologo prof. Ulderico Bernardi su
IERI E OGGI. LA LEZIONE DI ETTORE BUSETTO
A MEZZO SECOLO DALLA «BOSSINA»
gli attori Carla Manzon e Giacomo Bomben leggeranno alcune liriche
FVGnews.it - 6/11/2009
Daniele Chiarello: "Testamento d'amore"
"Testamento d'amore", di Daniele Chiarello (Samuele Editore)
Sabato 7 novembre, alle ore 20.30, nella Sala Incontri del Comune di Pordenone (adiacente all'ex convento di san Francesco), verrà presentato il libro di poesie "Testamento d'amore", di Daniele Chiarello, pubblicato per i tipi di Samuele Editore (Pn)
Interverranno, assieme all'autore, Stefano Boscariol, dell'emittente radiofonica pordenonese TPN HIGH Energy.
“Testamento d’amore” di Daniele Chiarello, classe 1958, vicentino ma ormai pordenonese d’adozione, con «le sue divagazioni - si legge nella prefazione del libro scritta dall'editore - sul tema più antico del mondo, l’amore, vuole proporsi con una scelta espositiva che ha l’andamento dichiarato dell’aforisma, cioè della sentenziosità calibrata da un sottofondo di ironia quasi sempre amara. Una poesia delicata fatta di aspirazioni alla donna e all'amore mai totalmente nullificanti, bensì edificanti e in qualche modo ancor più d'alimento alla gentile sete d’amore dell’autore».
Daniele Chiarello: "Testamento d'amore"
Sala Incontri del Comune (adiacente all'ex convento di san Francesco)
Pordenone
Orario - Ingresso: 20.30
Il 07/11/09
Il gazzettino - 18/10/2009
L'editore dei poeti
Un’avventura editoriale nata solo un anno fa a Fanna, con l’obiettivo di fare arte con l’arte e di far conoscere al grande pubblico gli autori locali. Un’avventura rischiosa, soprattutto perché confinata in un settore di nicchia come quello della poesia, e per di più locale. Come tutte le avventure di successo questa nasce da una grande passione, di un giovane imprenditore, appassionato di letteratura e poesia: Alessandro Canzian.
Come nasce questa passione per la poesia pordenonese?
«Il tutto nasce da una ricerca da me effettuata durante i miei studi letterari, nel corso dei quali ho voluto approfondire uno studio organico sulla poesia a Pordenone nel ’900, effettuata nella Biblioteca civica e con la collaborazione dell’Archivio diocesano, proseguita con la collaborazione di Ludovica Cantarutti».
Come ha cominciato?
«Esattamente un anno fa, con la pubblicazione del primo volume sull’opera di Ettore Busetto e Umberto Grizzo,che inaugurava la collana "Poesia del Novecento. i poeti di Pordenone", diretta da Ludovica Cantarutti. Sono seguiti quelli singolarmente dedicati ad Arrigo Bongiorno, Vincenzo Bosari, Giacomo Botteri, Novella Cantarutti (presentata mercoledì scorso a Pordenone, con prefazione di Carmen Lasorella. Seguiranno Gianni Di Fusco e Pieraldo Marasi, mentre Momi, Molinis e Comis saranno raggruppati in un unico volume. Di seguito, Di Bernardo Amato, La Marca e Luigi Natale, nel penultimo volume. A chiusura, il decimo libro, sarà una raccolta di autori che hanno pubblicato un solo libro di poesie, ma che comunque testimoniano l'intento dell'editore appartenendo alla storia letteraria della città.
Ma non si è fermato qui, ora le collane sono due.
«È nata, infatti, la collana "Scilla", che abbiamo voluto dedicare ai poeti pordenonesi esordienti, di cui abbiamo in catalogo già tre volumi ("Minatori" di Dario De Nardin, "Canti metropolitani" di Rossella Luongo e "Testamento d'amore" di Daniele Chiarello). Franco Mazzotta
circololetterarioanastasiano.blogspot.com - 27/7/2009
La poesia "metropolitana" di Rossella Luongo
“Il tuo posto è vuoto, / ovunque. / Nell’era telematica / della comunità globale / il filo del discorso / se n’è andato, disperso / in un click di mouse”: sono questi i primi versi di “Wireless”, una poesia che a mio giudizio riassume, ma solo in parte, l’inteso discorso di Rossella Luongo nella sua ultima pubblicazione, che non a caso si intitola “Canti metropolitani”.
E così, la nostra “Fata e poetessa” (ricordiamo il suo recente e piacevolissimo volumetto “La fata ed il poeta”), assolutamente non dimidiata tra il sogno ed il reale, ma anzi attenta e pertinace ricercatrice di un bandolo comune che possa in qualche modo ri-conciliare le due facce di una realtà profonda, di un creato che parte dal mistero sotterraneo della materialità fino ad innalzarsi ai veli tenui e angelici del Celeste, propone in questa sua nuova e organica raccolta l’aspetto frammentato e a volte annichilante della città, intesa come superficiale e devitalizzato organigramma di quotidiani incastri burocratici e iter da rispettare; naturalmente, la città è qui intesa metaforicamente come tutto un mondo meccanizzato, anzi, “collegato” in wireless, in cui ogni azione, ogni fredda azione, è imprescindibilmente e necessariamente legata all’altra, in un incatenamento di dare/avere, fare/subire, inviare/ricevere, che rende la vita assai poco romantica e “fatata”! E dov’è il cuore, il cuore del poeta, in questa assurda “metropoli” cablata, in cui tutto è scontato perché già programmato, in cui noi, “gruppo anatomico di pecore smussato a tergo, risaliamo l’altura agra, caparbi di carezze…”? E’ chiaro che il poeta, e la nostra Rossella non è assolutamente da meno, è votato al recupero dei valori e dei sentimenti sotterranei, scandagliando nel profondo della propria e dell’altrui anima per ricavarne i valori primari dell’esistenza, dopo il setaccio e la decantazione effettuata con la propria sensibilità artistica e formazione letteraria-stilistica. Traspare quindi l’amarezza, ma non la rassegnazione, il dolore ma non la sconfitta, nel descrivere con peculiarità poetica lo stato delle cose e della città: angoli, strade, flashes di notevole intensità espressiva: “Il pakistano fermo al carretto / aglio castagne due zainetti / la mamma e la vecchia / profumata di talco / la parrucchiera / il doberman / magistrato…”. Ma non c’è freddezza o distacco, in questi forti versi di Rossella Luongo, bensì il giusto e indovinato spessore che ogni termine, ben situato all’interno del verso, riflette al lettore, in una rotatoria densa di significati e di rimandi.
Come giustamente afferma Paolo Ruffilli nell’approfondita prefazione a questo interessante poema “metropolitano” di Rossella Luongo, la poesia dell’autrice coglie l’immediatezza dei gesti e delle situazioni urbane, metropolitane, in cui si evidenziano gli svuotamenti e i distacchi di una umanità troppo presa dagli affanni materiali di tutti i giorni. E il linguaggio di Rossella, il suo inconfondibile stile, è quanto mai prossimo a questo mondo “metropolitano”, per esaltarne maggiormente gli spigoli, l’abbandono, il parossismo, la frenesia, il vuoto.
Ma i “Canti metropolitani” di Rossella Luongo sono anche, sotto certi aspetti, un inno alla vita e all’amore: “Le tue parole liquide d’amore / sono la calma che infonde la notte / quando la luna riposa…” E qui il suo verso si distende, si calma, perde quella vena di nervosismo che bene raffigurava la baraonda metropolitana; ancora e sempre c’è speranza, nonostante l’evidente fragore e degrado, c’è speranza “in quel sole / guardando avanti / dove il giorno tramonta / sul monte che unisce / passato e presente / nella speranza / di resurrezione”.
Una raccolta poematica interessante, da meditare, questi “Canti metropolitani” di Rossella Luongo, poetessa ormai tra le più significative e incisive nel panorama letterario non solo meridionale, ma anche nazionale. Giuseppe Vetromile
Messaggero Veneto - 17/8/2009
Serata dedicata alla poesia di ieri e oggi
PORDENONE. Alle 21 odierne, nell’ex convento di San Francesco, il Circolo della stampa di Pordenone propone una serata dedicata alla poesia pordenonese del Novecento, attraverso la presentazione della collana edita da Samuele editore “I poeti di Pordenone, poesia del Novecento”. La prima parte della serata sarà dedicata ai volumi già pubblicati, ovvero le antologie dedicate a Ettore Busetto, Umberto Grizzo, Arrigo Bongiorno, Vincenzo Bòsari, Giacomo Botteri. La seconda parte della serata verrà invece dedicata alla presentazione dei volumi di prossima pubblicazione dedicati a Ludovica Cantarutti (giornalista, ha collaborato con “Il Piccolo”, “Il Sole 24 ore”, “Il Mattino” e Raiuno e ha pubblicato diversi volumi di narrativa, saggistica e poesia), Gianni Di Fusco (insegnante, ha ottenuto diversi riconoscimenti in ambito letterario nazionale e ha pubblicato diversi volumi di poesia, saggistica e narrativa), Pieraldo Marasi (giornalista, fondatore assieme ad Alvaro Cardin dello studio Mb, ha pubblicato diversi volumi di poesia). Una selezione di poesie sarà recitata da Luca Morson del gruppo teatrale Oggettivamente pazzi di Sacile.
Bongiorno Campania - 23/7/2009
Nei sentimenti la forza per affrontare il dolore
«Nei sentimenti la forza per affrontare il dolore»
Questo il messaggio dei “Canti metropolitani” che la poetessa ha dedicato alla memoria del padre.
Ci siamo già occupati di Rossella Luongo in occasione della pubblicazione della sua precedente silloge poetica dal titolo “La fata e il poeta”. Quella fu l’occasione per fare la conoscenza di una donna, avvocato e poeta, ma anche moglie e mamma che, dietro una verve tracimante e alle volte sopra le righe, nasconde una vena intimista e nascosta che rivela solo agli intimi e tra le righe dei suoi versi. Nell’anno circa dal quel testo la Luongo ha donato la sua passione per la letteratura a diversi progetti nati dall’incontro felice con l’editore veneto Samuele che ha “debuttato” sulla scena culturale irpina proprio grazie a “Rose in versi”, raccolta di poesie di argomento amoroso, curate dalla poetessa irpina. Sempre per Samuele Editore esce ora “Canti metropolitani”, agile raccolta di versi che rappresenta l’ultima fatica letteraria della Luongo che si misura con la dimensione urbana come teatro dell’infelicità contemporanea e come sfondo di impreviste salvezze. “Canti metropolitani”, infatti, si pone come raccolta di versi incisivi e scattanti che hanno come “focus” la “Città”, una “Metropoli” (pag. 13) immaginaria attinta dal suo humus emotivo e familiare. La raccolta, introdotta dall'autorevole prefazione del poeta Paolo Ruffilli, è composta da una serie di fotogrammi ad incastro che, partendo dalla città, attraversano le “Strade” dell'infanzia, le “strade” delle stagioni e delle festività, in cui si assiste impotenti alla “Metamorfosi” della città dopo tanti anni dai passati eventi tragici della terra. Il “viaggio” della Luongo oscilla tra una dimensione reale e una virtuale, collegate in “Wireless”, senza i fili di una connessione effettiva, perchè il mondo che viviamo appare quasi staccato da quello della globalizzazione, dei mass media, della telecomunicazione, della Rete. «E’ un mondo - spiega la poetessa - che si riempie sempre più di consumismo e conformismo, svuotandosi delle linee guida per una vita semplice ed autentica. La mia è una denuncia sociale al sistema urbano e meccanizzato, malamente utilizzato e poco ottimizzato, laddove il concetto di “portale” diviene, spesso, il cassonetto dei “rifiuti” sociali, il tramite di contatti affetti da virus, che non sono solo informatici ma anche personali, fisici ma soprattutto emotivi, in una comunità di individui disagiati e invischiati che diventa sempre più “Trash”». Il “villaggio urbano” si chiude in “Periferia”, dove il ritmo dei veicoli combacia con la velocità delle immagini, «alcune in flashback, altre sviluppate verticalmente tra simbolismi, colori e musicalità del verso. La raccolta, inoltre, può considerarsi un album di "Portraits", cioè ritratti che raffigurano da un lato la “terra”, quella del buon vino e dell'opulenza, ma anche quella del deludente cli- chè sociale e, dall'altro, il “mare” rappresentato come una madre infinita che con le sue braccia avvolge l'intimità del figlio-poeta consegnando a quest'ultimo un “dono” prezioso, che è l'ispirazione». Il momento più sentito, però, è “Il padre”, tema costante del libro che, infatti, è dedicato ala memoria di Mansueto Luongo, mancato improvvisamente lo scorso anno. «E’ una figura - dice l’autrice - evocata con tristezza e nostalgia, quasi a voler riabbracciare e stringere a sè il vuoto di una perdita. Infatti, ricercando a ritroso nella sua "Radice", ho ripercorso i luoghi della memoria le feste in famiglia». L'autrice, fermandosi “Allo sportello delle Poste”, rivede i “sorrisi tristi” di suo padre dinanzi a scadenze da osservare, “bilanci e bollette da quadrare”, sino ad entrare nella bottega de “Il calzolaio”, che ancora ricorda e piange un uomo serio e onesto, morto in un attimo". Ciò che resta alla poetessa, sono questi versi alla memoria. un “grumo di parole ansanti” sul vuoto del suo ricordo. L’elaborazione del lutto è oggetto dell’ultimo capitolo, “Resurrectio”, dove l'autrice risorge da “ceneri d'animo” e, scendendo dalle “scale infiaccolate della notte” riecheggia nella parole antiche reminiscenze omeriche. Il ritorno da questo immaginario viaggio nell’Ade rivede la poetessa nei panni di un “poeta senza parole” che ha la consapevolezza che il lieto fine della fiaba non arriverà mai. «Il concetto della rinascita - dice la Luongo - è proposto nel finale come una “resurrectio” dell'anima, còlta nel passaggio della Pasqua cristiana, quest'anno mesta per il sisma in Abruzzo, a cui velatamente si ispira la lirica di chiusura del volumetto. Le vicende degli uomini, infatti, sono tutte simili e hanno un comune denominatore, sono “storie di gente che vive dolori, terremoti dell'anima / che ancora cerca in quel silenzio, in quel sole / guardando avanti...nella speranza di resurrezione”». Solo nei sentimenti umani, conclude, nell’amore soprattutto familiare la chiave per superare il dolore della vita.
Bongiorno Campania - 23/7/2009
L’angoscia del vivere riscattata dall’amore
E’ Paolo Ruffilli - poeta, giornalista culturale e direttore della collana di poesia delle Edizioni del Leone di Venezia - il prefatore di questi “Canti metropolitani” di Rossella Luongo. L’autore di “La Quercia delle gazze” (1974); “ Quattro quarti di luna” (1976); “Notizie dalle Esperidi” (1976); “ Piccola colazione” (1987); “ Camera oscura” (1992); “La gioia e il lutto” (2001), nonchè traduttore di autori amatissimi quali Gilbran e Tagore, analizza con acume i versi della poetessa irpina. “Al centro dei Canti metropolitani di Rossella Luongo - scrive Ruffilli - si pone la mitologia del quotidiano, còlta nel suo paesaggio privilegiato, quello urbano: con i suoi interni (case, negozi, bar) ed i suoi esterni (strade, piazze, quartieri), dove acquistano rilievo le estensioni di quella società dei consumi e dell’apparire che ci assedia e che tende a svuotarci di ogni personalità dentro l’inarrestabile implosione del fenomeno della globalizzazione che passa attraverso la televisione, i mass media, la rete. Nel “villaggio urbano” dominato dal cemento e condizionato da una somma di “periferie” il discorso della poesia contempla e comprende la denuncia implicita di un processo di contaminazione, di inquinamento, peggio di decomposizione, della natura e dell’uomo; in una originale chiave illuministica al femminile in cui l’intelligenza è costantemente l’altra faccia della sensibilità e la scrittura, precisa e minuta, il complemento di una disposizione per altro istintiva all’immaginazione. Dominante, nella poesia di Rossella Luongo, è la componente angosciosa (anche se continuamente esorcizzata attraverso le immagini); quella appunto che deriva da una lucida analisi della realtà, dalla conoscenza e dalla consapevolezza del suo degrado, di una progressiva alienazione che si è impadronita dell’uomo. E c’è tuttavia l’innescarsi, in questo quadro in partenza negativo, di una speranza, di una possibilità di salvezza, legata all’ottimismo della volontà contro il pessimismo dell’intelligenza. E, in chiave di comunità, si intendono sottolineare come determinanti e potenzialmente salvifici i rapporti tra gli individui (parole d’amore o di amicizia o di compartecipazione sono le occasioni vincenti). E i rapporti tra le persone (nei legami di sangue, di affetto e d’amore, di simpatia, di solidarietà) possono ribaltare, in qualsiasi momento e contro ogni apparenza contraria, la situazione con la forza rigeneratrice della loro umanità. L’atmosfera di questi versi è quella intensa di una realtà pronunciata tra riferimento oggettivo e interferenza del pensiero, con una nettezza che è la cifra stessa della poesia dell’autrice. In un linguaggio contenuto ma coinvolgente e graffiante, di una incisività direttamente proporzionale all’energia vitale che lo anima dal più profondo”.
Comunicato stampa Pordenone Estate in città 2009 - 19/7/2009
I POETI TRA IERI E OGGI, ANTEPRIME DI SAMUELE EDITORE
ESTATE 2009, Samuele Editore è presente nel contenitore estivo di "Estate in città" con l'anteprima della nuova Collana SCILLA e l'ormai assodata Collana I POETI DI PORDENONE, POESIA DEL NOVECENTO.
La presentazione sarà a cura del Circolo della Stampa.
I POETI TRA IERI E OGGI
ANTEPRIME DI SAMUELE EDITORE
Associazione Circolo della Stampa Pordenone
Lunedì 17 agosto ore 21:00
Convento di San Francesco, Pordenone
Messaggero Veneto - 13/7/2009
Scilla , nuova collana aperta agli esordienti
Editoria PORDENONE. Il giovane editore Samuele (Alessandro Canzian) ha avuto la coraggiosa idea di proporre, accanto alla già collaudata serie dei poeti pordenonesi, una nuova collana, “Scilla”, aperta agli esordienti. Tra i librini già pubblicati: “Minatori” di Dario de Nardin (prefazione di Gian Mario Villalta), “Canti metropolitani” di Rossella Luongo (prefazione di Paolo Ruffilli) e “Testamento d’amore” di Daniele Chiarello (prefazione dell’editore). Sono testi molti curati, abbelliti da immagini accattivanti, e molto interessanti sotto il profilo delle indicazioni che sanno offrire circa il “modo” attuale di fare poesia. Un modo decisamente vario o variegato se si considera il dettato di de Nardin (classe 1939, ma sempre esordiente), così classicheggiante per la cadenza ritmica e per la chiarezza espositiva, mentre i componimenti della avellinese Luongo si può ben dire che rappresentino guanto di più “azzardato” sul piano linguistico-immaginifico oggi si può incontrare tra le giovani leve. Il vicentino Daniele Chiarello è a parte, in quanto la sua scelta espositiva ha l’andamento dichiarato dell’aforisma, cioè della sentenziosità calibrata da un sottofondo di ironia quasi sempre amara. Gianni Di Fusco
Comunicato nascita Collana Scilla - 12/07/2009
Nasce la nuova collana di poesia contemporanea SCILLA
Luglio 2009. E' con grandissimo piacere che presentiamo, dopo la Collana di fondazione della Casa Editrice I Poeti di Pordenone, Poesia del Novecento, la seconda Collana che apre lo sguardo editoriale ai poeti italiani contemporanei più meritori di entrare a far parte di un progetto attento alla qualità e alla poesia, alla professionalità e alla competenza.
I volumi della nuova Collana Scilla, in apertura tre pubblicazioni con prefazioni di Gian Mario Villalta, Paolo Ruffilli, e dell'Editore, hanno il dichiarato obiettivo di costruire un momento culturale di particolare importanza che punti l'attenzione sul libro dalla sua nascita alla sua promozione. Seguiamo infatti con grandissima attenzione l'editing del volume al fine di presentare, in accordo con l'autore, il miglior libro possibile che entri a far parte di una Collana che mi auguro di sempre maggior prestigio.
I volumi, numerati, con l'attenzione all'impaginazione che ha contraddistinto la precedente Collana ancora in essere in ambito pordenonese, si presentano con una veste molto simile alla precedente (sfondo bianco e nome a lato in verticale) con le sole differenze dell'inserimento di un'immagine a scelta dell'autore e del cambiamento di colore del testo (I Poeti di Pordenone, Poesia del Novecento in rosso, Scilla in blu).
L'estrema severità con cui scegliamo i volumi da pubblicare ci ha già fatto guadagnare l'attenzione di numerose figure di spicco nel panorama culturale italiano. Non scegliamo infatti solamente i volumi maggiormente validi e qualificanti ma ci prendiamo l'impegno, a prescindere dal tempo che serve, di seguire gli autori dei quali crediamo di intravedere barlumi di intuizioni che possono presagire un futuro grande libro di poesie. Il nostro obiettivo resta, infatti, sempre lo stesso: presentare grandi libri di poesia.
A lato dell'editing e della stampa ci impegniamo poi nella promozione del volume secondo due differenti canali: uno tecnico, uno librario.
Il canale tecnico implica l'invio mirato del volume (che così rappresenta non solamente l'autore ma anche l'Editore) a poeti di calibro nazionale e internazionale, a critici di fama, a curatori di eventi culturali in tutta italia, a riviste e giornali, per un numero di "amici dell'Editore" che ad ora conta 50 contatti.
Il canale librario invece implica l'invio alle librerie con le quali l'Editore prende personalmente contatto al fine di gestire direttamente le copie inviate in vendita. Questo canale si differenzia inoltre in altri due sottocanali che comprendono l'invio alle librerie in tutta Italia e l'invio alle librerie del pordenonese (sede dell'Editore) dove maggiore è l'attenzione dei lettori e delle librerie (abbiamo infatti ancora una vetrina a noi dedicata e cosa da non sottovalutare l'attenzione dei curatori di eventi della zona).
Per gli autori del pordenonese inoltre l'Editore offre la possibilità di una pubblicizzazione del libro con mille volantini distribuiti (a cura dell'Editore) nei bar, nelle redazioni dei quotidiani locali, nei punti sensibili della città, al fine di aumentare la visibilità dell'edito stesso.
In ultimo c'è l'attenzione ai concorsi che già ci ha premiato con l'arrivo in finale (per ora) del volume Bongiorno Antologia al concorso Rhegium Julii che conta importanti vincitori nelle edizioni passate come Paolo Ruffilli e Carmen Lasorella.
Un progetto che parte con un edito d'eccezione, una scoperta di grandissima rilevanza quale Dario De Nardin, che in una commistione di linguaggi poetici e tecnici del mondo dei minatori disegna magistralmente paesaggi ed evocazioni esperienzali sulla vita e il lavoro, sulla terra, sul Vajont, sulla fatica di essere, sulla saggezza di una vita che ha grandemente riflettuto su se stessa e ne ha tratto importanti insegnamenti.
Queste le tre copertine che aprono la Collana di poesia contemporanea Scilla, con l'augurio di trovare sempre maggiori lettori e sempre migliori autori.
Samuele Editore
Messaggero Veneto - 07/04/2009
Bosari e Botteri entrano nell'antologia dei poeti
La proposta L’antologia dei poeti pordenonesi (Samuele Editore) si arricchisce di due nuove uscite: quella di Vincenzo Bosari e quella di Giacomo Botteri. Ho avuto modo di conoscere Vincenzo per sintonia di passione lirica e lo ricordo con l’affettuosa sensibilità di un autentico uomo di poesia. È stato “il nostro” punto di riferimento in un periodo di silenzi culturali e di povere occasioni di raffronto. La sua poesia, così “classicheggiante”, con espressioni da vecchia scuola carducciana o pascoliana, con tonalità timbriche di chiaro rilievo, può apparire d’altri tempi, ma non può non farci sentire la forza di una vocazione che non è mai venuta meno al suo credo. Dal 1924 al 1973 le sue varie raccolte hanno lasciato un’eredità profondamente umana, oltre che lirica, nel senso che le sue esperienze di vita (la deportazione in Germania e poi l’impegno politico-sindacale) sono entrate anche nella nostra storia locale con precise connotazioni. Di Botteri, triestino e insegnante a Pordenone, si ricordano soprattutto l’amicizia con Fulvio Tomizza e l’impegno culturale in un periodo di vera rinascita della nostra città, con la rivista “Il Momento” e le Giornate del cinema muto. Botteri sempre in prima fila. Dal 1968 al 1999 le sue otto raccolte rappresentano un percorso di ricerca stilistico-espressiva di chiara intonazione ermetica, sulla scia dei “poeti novi”, con assonanze e fluidità ritmiche che si sostanziano di spunti storici e occasionali e di sognate emozioni romantiche. Sembra una poesia dotta e persino “elitaria”: è invece una poesia “forte”, che ha coscienza di sé e del suo essere strumento di verità e di emotività. Gianni Di Fusco
Gazzettino - 01/04/2009
Poesia del 900
Da qualche giorno si trovano in libreria il terzo e quarto volume della collana antologica sulla Poesia del Novecento "I Poeti di Pordenone", secondo il progetto voluto da Samuele Editore. I due volumi propongono opere di Vincenzo Bosari e Giacomo Botteri, con prefazioni, rispettivamente, di Ludovica Cantarutti e Mariangela Modolo.
Il Messaggero Veneto - 31/03/2009
Poeti in libreria
PORDENONE. Da qualche giorno si trovano in libreria il terzo e quarto volume della collana antologica sulla poesia del Novecento "I poeti di Pordenone", secondo il progetto voluto da Samuele Editore. I volumi, stavolta, propongono Vincenzo Bòsari e Giacomo Botteri con prefazioni, rispettivamente, di Ludovica Cantarutti e Mariangela Modolo.
Vincenzo Bòsari, nato a Pinzano al Tagliamento nel 1901 e morto a Pordenone nel 1990, oltre alla poesia, ha il merito di aver fondato la piccola casa editrice Club Autori ed Editori, dando così voce ad alcuni poeti che poi si sono distinti nell'arco degli anni successivi. La casa editrice ha operato dal 1972 al 1998. Nella sua poesia Bòsari si rifà spesso al concetto della pluralità lirica cara ad Edgard Lee Masters.
L'esperienza di Giacomo Botteri, che attualmente vive a Mestre, affonda invece le sue radici tra filosofia e misticismo, tra lirismo e psicanalisi, una poesia che vuole esprimersi oltre i generi ed è costantemente ricondotta alla vita e alla morte. I due volumi di Bòsari e Botteri seguono quelli usciti in dicembre con la produzione antologica in italiano di Grizzo/Busetto e di Arrigo Bongiorno. I volumi hanno suscitato molto interesse per chi, attraverso la memoria condivisa, può vantare nella propria biblioteca, finalmente, anche una sintesi storica dei poeti pordenonesi. (c.s.)
da Whipart
Rose in versi
Rose in versi è l'originale iniziativa di una giovane casa editrice friulana che nel giorno di San Valentino ha dato in omaggio in diverse fiorerie d'Italia una piccola antologia di poesie d'amore a tutti coloro che acquistavano fiori per i propri amati...
Un'opera moderna, un'idea brillante confezionata in carta rigorosamente riciclata, rivestita con foderina in cartoncino brillante di color rosa, rilegata a mano con un nastrino di raso rosso ed impreziosito da un originale disegno dell'artista Catalina Lungu.
E' questa l'ultima novità editoriale della giovane casa editrice friulana la Samuele di Fanna (Pordenone) dal nome Rose in versi.
Si tratta di una mini antologia formata da otto poesie d'amore di altrettanti autorevoli poeti contemporanei, curata con perizia e competenza dalla valente poetessa avellinese, Rossella Luongo.
Una piccola raccolta poetica che il giorno di San Valentino è stata distribuita gratuitamente in diverse città d'Italia agli acqirenti di rose rosse per il proprio "amore".
Non sono le solite e vecchie poesie, smelassate da cioccolattino, che in genere si rispolverano in questa circostanza, ma versi sobri, decisi, moderni, anche molto intensi e pieni di valenza, alcuni, anche inediti, usciti dalla penna dei nostri migliori poeti contemporanei.
Troviamo la poesia limpida e diretta di Maurizio Cucchi, ricca di musicalità e ritmo. La provocazione amorosa fresca e immediata della Lamarque, la poetessa "bambina". L'irrompente passione della Loreto, passione semplice, naturale, ricca di positività tipicamente femminile. La raffinatezza figurativa di Elio Pecora intrisa di una mistica consapevolezza dell'assolutezza dell'amore. L'aulica malinconia e la presa di coscienza del poeta della terra della montagna Umberto Piersanti. La poetica moderna, intensa, semplice e immediata di Silvio Ramat. La poesia originale, decisa, sintetica di Paolo Ruffilli, piena di riferimenti e sofferenza interiore.
La raccolta si conclude con il dubbio esistenziale di Maria Luisa Spanziani una delle icone e punto di riferimento della poesia italiana del secondo Novecento.
Un volumetto veramente indovinato, un piacevole mix sulle varie sfaccettature dell'amore. Un'antologia composta con passione e competenza per il giorno dell'amore.
Antonio Colecchia
Buongiorno Campania - 13/02/2009
San Valentino, versi in omaggio dal fioraio
Un quaderno di versi d'amore 2008 per tutti gli innamorati che in quel giorno vogliono regalare un fiore, una pianta, una rosa intitolato "Rose in versi" dell'Editore pordenonese Samuele. Un quaderno dato in omaggio dalle fiorerie di sei città italiane (Pordenone, Napoli, Milano, Roma, Bologna, Avellino) il giorno di San Valentino 2009. Un quaderno che raccoglie nomi importanti della poesia italiana quali, in ordine alfabetico: Maurizio Cucchi, Vivian Lamarque, Paola Loreto, Elio Pecora, Umberto Piersanti, Silvio Ramat, Paolo Ruffilli, Maria Luisa Spaziani. Le fiorerie aderenti distribuiranno alla propria clientela i volumi editi dalla Samuele Editore, in omaggio, insieme ai fiori acquistati ma, solo ed esclusivamente, nel giorno di San Valentino 2009, ad Avellino la fioreria scelta per aderire all'iniziativa è "Il Paradiso dei fiori" di Leonardo Piscitelli in via Tagliamento nelle adiacenze del campo Coni.
Il Gazzettino - 9/01/2009
COMUNICAZIONE, LA COLLANA DEI CANTORI NOSTRANI
Ieri sera nella sala incontri del Convento di San Francesco si è tenuto il primo dei tre appuntamenti della serie "Arte e comunicazione: protagonisti a Pordenone dagli anni Settanta ad oggi" organizzati dalla Biblioteca civica in collaborazione con l’associazione culturale "La roggia" e l’associazione culturale Area di Ricerca Pordenone.
Il primo degli incontri, a cura del critico d'arte Enzo Di Grazia, si è incentrato sulla figura dell'artista Mario Moretti, recentemente scomparso.
Il secondo appuntamento revisto per il 15 febbraio riguarderà invece una collana di poesia di autori pordenonesi che da poco ha iniziato le sue pubblicazioni e che sarà presentata da Ludovica Cantarutti. Infine, giovedì 22 gennaio, sarà la volta dell’appuntamento con l'architetto designer Luigi Molinis che parlerà di design e della sua personale attivitòà svoltasi nella città del Noncello.
Tornando a Moretti, ricordato ieri sera, era nato a Reggio Emilia nel 1917. Aveva studiato a Venezia, sotto la guida di Bruno Saetti e per molti anni è stato insegnante a Pordenone.
I suoi primi quadri importanti risalgono alla fine degli anni '30, e sono opere che accolgono con convinzione e bravura l'insegnamento plastico vivo nella pittura di quella stagione: un insegnamento che guardava alla grande tradizione del Quattrocento toscano.
Partito per la guerra, l'8 settembre lo coglie a Dubrovnik, dove viene fatto prigioniero ed internato, prima in un lager polacco, poi in due lager, vicino ai mari del Nord, non lontano dai confini danesi. Nel dopoguerra, accanto all'attività di insegnamento, s'impegna con passione nella sua attività d'artista che lo vede affermarsi sia come pittore, che come scultore in terracotta, bronzo, ceramica, e come raffinato creatore di pezzi ornamentali, gioielli, sbalzi e così via.
Mario Moretti ha avuto un lungo curriculum di mostre personali e collettive. Si ricordano soltanto la sua partecipazione negli anni '52, '54, '56 e '62 alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma.
Messaggero Veneto - 28/12/2008
Poeti di Pordenone: il riuscito percorso di Arrigo Bongiorno
Per l'antologia "I poeti di Pordenone" è di turno Arrigo Bongiorno (1930-2008). Solo qualche annotazione riguardante la sua lunga e variegata esperienza sulla scena esistenziale. Da ragazzo ha lavorato, cambiando spesso mestiere, così dimostrando una notevole dote di adattamento. Poi è entrato nel mondo del giornalismo fino alle testate di livello nazionale dell'Unità e di Panorama. Ha anche lavorato per la Mondadori, facendo la prefazione a scrittori di grande nome come Dostoevskij e Remarque. In poesia ha pubblicato: "Orizzonte basso" ('51), "La vana rivolta" ('64), "Fughe interne" ('70), "Sotto la lente" ('88). Da ricordare il lungo carteggio con Biagio Marin e Diego Valeri e la frequente corrispondenza telefonica col sottoscritto. Bongiorno "sa scrivere": è giusto dirlo subito. Se la poesia è "banco di prova" incontrovertibile del dettato linguistico-espressivo, Arrigo ha superato la prova, si potrebbe dire sin dalle prime composizioni. Niente tirocinio a base di ingenuità e povertà più o meno orecchiate. La sua spontaneità lirica gli permette risultati di sonorità e di originalità immaginifica e lo pone su un piano di sicurezza inattaccabile. E l'autodidattismo è un valore chiaramente aggiunto. Due in genere i temi dominanti: il paesaggio e l'interiorità, che quasi in ogni poesia si mescolano e si propongono in una decisa talvolta "gridata" scansione ritmico-affermativa. Perché non manca mai il filone delle riflessioni e delle considerazioni a luce piena. Conosce la tecnica del verso lungo e colmo e del tratto breve e "ardito". E si può aggiungere che il suo poetare ha la stoffa dell'eleganza e del tono lirico-sarcastico, quasi a voler rimarcare i concetti e le visioni, fin quasi al limite della retorica esasperata. Il fratello Luigi, anche lui scrittore e conoscitore dei segreti editoriali, nella breve nota introduttiva, da privilegiato osservatore, sottolinea che la visione della vita proposta da Arrigo è sempre "negativa", ed è paragonabile a quella di Celine.
Gianni Di Fusco
Gazzettino - 29/11/2008
LIBRI IN VERSI
I poeti di Pordenone, nasce sul Noncello una nuova collana
Esce in questi giorni nelle librerie e in alcune edicole la collana intitolata "I Poeti di Pordenone" per i tipi di Samuele Editore, un giovane editore di Montereale Valcellina, Alessandro Canzian, appassionato di poesia e di voglia di far bene.
L'idea è nata per rendere omaggio per la prima volta in maniera completa all'aspetto "storico" della poesia realizzata a Pordenone nel Novecento.
Da qui la scelta dell'editore di progettare dieci volumi di cui i primi due escono in questi giorni e raccolgono liriche esclusivamente in italiano di Ettore Busetto e Umberto Grizzo il primo volume, mentre il secondo è interamente dedicato ad Arrigo Bongiorno, peraltro recentemente scomparso.
La collana, diretta da Ludovica Cantarutti, si presenta in bella veste grafica con il recupero di un marchio a suo tempo famoso, l'ape che fu logo della Tipografia di Alvisopoli fondata da Nicolò Bettoni nel 1810. Un preciso intento dell'editore per indicare nel recupero un riferimento culturale storico da non dimenticare. I volumi della collana, che usciranno uno alla volta a distanza ravvicinata di un paio di mesi, ospiteranno, dopo Busetto, Grizzo e Buongiorno, Bosari, Botteri Cantarutti, Di Fusco, Marasi previsti in volumi singoli, mentre Momi, Molinis e Comis raggruppati in un solo volume. Di seguito Di Bernardo Amato, La Marca e Luigi Natale nel penultimo volume.
A chiusura il decimo libro, previsto per novembre 2009, con raccolti tutti i poeti che hanno pubblicato un solo libro di poesie ma che comunque testimoniano l'intento dell'editore appartenendo alla storia poetica della città.
«Non si tratta - ha spiegato l'editore - di rappresentare un corpus squisitamente letterario, ma una testimonianza completa dell'aspetto storico della poesia pordenonese e dei suoi protagonisti».
Tutti i volumi avranno in apertura una poesia simbolo scritta da Pieraldo Marasi proprio sull'eterna questione del valore della poesia.
I volumi si possono acquistare anche direttamente dall'editore:
info@samueleeditore.it.
www.friul.net - 24/11/2008
POESIE A PORDENON
L'editôr Samuele al à publicât i prins doi volums de golane "I poeti di Pordenone. Poesia del Novecento". L'opare, direzude di Lodovica Cantarutti, e sarà pronte dentri dal mês di Novembar dal 2009 in 10 volums. Lis primis jessudis a son dedicadis a Ettore Busetto e Umberto Grizzo e a Arrigo Bongiorno. Po a saltaran fûr lis antologiis di Bòsari, Botteri, Cantarutti, Di Fusco, Marasi, Moni/Molinis/Comis, Di Bernardo Amato/La Marca/Natale e "I Poeti di Pordenone-Gli altri".
Messaggero Veneto - 18/11/2008
Ettore Busetto e Umberto Grizzo inaugurano la collana dedicata ai poeti cittadini del Novecento
È in libreria il primo volume de "I poeti di Pordenone" (Samuele Editore), un libro raccolto, quasi intimorito di fronte al nostro mondo dell'editoria conclamata. Così bianco nel suo spoglio apparire, così diverso, anche per dimensioni, nella sua "unicità". Perché è il primo di un'iniziativa decisamente nuova, voluta e studiata, con sincera competenza, da Ludovica Cantarutti e dal giovane Cancian. Al quale va riconosciuta una notevole dose di coraggio e - si potrebbe ben dire - di giovanilistica inavvedutezza, data la scorsa risonanza da cui oggi, ma anche ieri, la poesia è circondata. Ettore Busetto e Umberto Grizzo: una Pordenone d'altri tempi e, sotto un certo aspetto ben poco smentibile, di tempi migliori. Siamo ai primi del Novecento e a questo punto è giusto ricordare che la collana non è sottolineata da criteri unicamente estetici, bensì da un preciso intendimento storicistico. La Pordenone non solo dei bei monumenti, ma anche delle lodevoli "parole", oltre che delle ormai classiche animazioni economiche. Ettore Busetto (1909 - 1978) è stato anche una personalità pubblica per la sua spiccata attitudine all'impegno sociale e culturale. Basti ricordare la fondazione delle Propordenone nel 1949 e l'amore per il teatro. Due le raccolte poetiche: "La Bossina" (1948) e "I sentieri dell'infinito" (1974). Solo una breve nota ai suoi versi: sono ovviamente legati a un certo tipo di immediatezza verbale e di effusione sentimentale, secondo forme espressive non certo filtrate da calcolate rifiniture e da raffreddate elaborazioni scolastiche. Umberto Grizzo (1901 - 1968) è stato "un lavoratore" nel tempo eroico dei cotonifici, di cui la nostra zona fu antesignana, e anche sindacalista. Innamorato della storia locale, ha inteso ricordarla in una specifica raccolta in versi: “Saggio storico su Pordenone" (1961). Anche nel suo caso va tenuto presente lo sforzo rievocativo e quindi celebrativo, reso il più delle volte con accenti declamatori e con scelte lessicali di stampo persino ottocentesco. È un lavoro lungo e complesso, che procede a quartine in cui spicca la rima alternata, di carducciana e pascoliana memoria.
Gianni Di Fusco
Messaggero Veneto - 11/11/2008
In uscita I poeti di Pordenone collana di volumi dedicata ai nostri rimatori del Novecento
PORDENONE. Nelle librerie e nelle edicole è disponibile la collana "I poeti di Pordenone" (Samuele Editore di Fanna). L'iniziativa è nata per rendere omaggio per la prima volta in maniera completa all'aspetto "storico" della poesia realizzata a Pordenone nel Novecento. Da qui la scelta dell'editore di progettare dieci volumi, dei quali i primi due in uscita in questi giorni. Il primo testo raccoglie liriche esclusivamente in italiano di Ettore Busetto e Umberto Grizzo, il secondo è interamente dedicato ad Arrigo Bongiorno. La collana, diretta da Ludovica Cantarutti, si presenta in bella veste grafica con il recupero di un marchio a suo tempo famoso, l'ape, già logo della Tipografia di Alvisopoli, fondata da Nicolò Bettoni nel 1810: un preciso intento dell'editore per indicare nel recupero un riferimento culturale storico da non dimenticare. I volumi della collana, che usciranno con cadenza bimestrale, ospiteranno - dopo Busetto, Grizzo e Buongiorno - Bosari, Botteri Cantarutti, Di Fusco e Marasi, autori per i quali sono previsti volumi singoli, mentre Momi, Molinis e Comis saranno raggruppati in un solo volume. Di seguito, Di Bernardo Amato, La Marca e Luigi Natale nel penultimo volume. A chiusura, il decimo libro, previsto per novembre 2009, sarà una raccolta di autori che hanno pubblicato un solo libro di poesie, ma che comunque testimoniano l'intento dell'editore appartenendo alla storia letteraria della città. «Non si tratta - ha spiegato l'editore - di rappresentare un corpus squisitamente letterario, ma una testimonianza completa dell'aspetto storico della poesia pordenonese e dei suoi protagonisti«. Tutti i volumi avranno in apertura una poesia simbolo scritta da Pieraldo Marasi proprio sull'eterna questione del valore della poesia. I volumi, oltre che in libreria e in edicola, si possono acquistare direttamente dalla casa editrice attraverso l'indirizzo
acquisti@samueleeditore.it. (l.v.)